Approfondimento a Trieste su rischi e opportunità derivanti dall’accordo tra Unione europea e Mercosur, siglato dopo 25 anni di negoziato e che coinvolge un mercato di 700 milioni di consumatori, un focus promosso dalla Camera di Commercio Venezia Giulia e dall’Ansa, dal titolo focus “Accordo Ue-Mercosur: opportunità e maggiori tutele contro l’Italian sounding?”.

Il Mercosur (Mercado Común del Sur) è una organizzazione internazionale istituita da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay che ha come obiettivo l’integrazione economica con la liberalizzazione degli scambi e l’adozione di normative comuni in materie come ambiente, concorrenza, proprietà intellettuale, trasporti e il turismo.

A Trieste l’attenzione è stata puntata sui cambiamenti ipotizzabili per le imprese italiane e in particolare per quelle del Friuli Venezia Gilia, in un quadro che vedrà la riduzione dei dazi e la tutela delle produzioni agroalimentari italiane di qualità, contraddistinte anche dalle indicazioni geografiche Dop e Igp.
Tra i relatori è prevalso l’ottimismo, con considerazioni che guardano all’importanza di un grande mercato che si apre e che, come espresso da più parti, potrà portare a passi avanti importanti su esportazioni, importazioni e sulla protezione del “Made in Italy”, considerando che l’accordo prevede regole e controlli da più parti.

I saluti iniziali sono stati di Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia e di Sergio Emidio Bini, assessore attività produttive e turismo Regione Friuli Venezia Giulia. A seguire sono intervenuti Michele Esposito, responsabile di Ansa Bruxelles, Roberto Corciulo, presidente IC&Partners Spa, Paolo Garzotti, Commissione europea-Dg Trade, Riccardo Illy, imprenditore e presidente del Polo del Gusto, Agostino Giannino, responsabile per il Friuli Venezia Giulia dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, Omar Zidarich, presidente Gruppo Italiano Torrefattori Caffè, Giovanni De Nuzzo, comandante del Reparto Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Parma, Michele Vidoni, comandante del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Trieste-Guardia di Finanza, e Franco Letrari, direttore regionale per il Fvg dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.