Dal 21 al 23 ottobre, al Trieste Convention Center, la 12ª edizione del business event biennale dedicato all’espresso e alla filiera industriale del caffè. Un programma che unisce incontri B2B, competizioni SCA, formazione, analisi di mercato e approfondimenti sulle nuove normative europee.
Trieste si prepara ad accogliere la dodicesima edizione di TriestEspresso Expo, in programma al Generali Convention Center, nel Porto Vecchio–Porto Vivo, per tre giornate, dalle 9.30 alle 18.00, la città riconfermerà il proprio ruolo di Capitale del Caffè e di crocevia internazionale per l’intera coffee industry.

L’evento è organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso la sua azienda in house Aries, in co-organizzazione con il Comune di Trieste e partner l’Associazione Caffè Trieste, Regione Friuli Venezia Giulia, Io Sono Friuli Venezia Giulia e il sostegno della Bcc Venezia Giulia.
“La filiera globale del caffè sta vivendo numerose pressioni: dai cambiamenti climatici che hanno colpito i grandi Paesi produttori, alle criticità logistiche legate alle tensioni nel Mar Rosso e nello Stretto di Hormutz, amplificate dall’aumento dei costi dell’energia e dei trasporti. Tutta la catena del valore – prosegue Antonio Paoletti, presidente della Camera di commercio Venezia Giulia – ne esce colpita, dalla torrefazione, al packaging, ai trasporti, al lavoro agricolo. Va da sé che anche l’industria italiana del caffè sia stata duramente messa in difficoltà. Consentire attraverso TriestEspresso Expo di sostenere e favorire l’economia nel caffè nel complesso della sua filiera era per noi un dovere morale guardando al ruolo che questa città ha in questo particolare ambito dal punto di vista produttivo, commerciale, sociale e culturale”.

Le complessità esistenti hanno portato il comparto a pianificare e differenziare gli approvvigionamenti, anche se le varie origini hanno caratteristiche differenti, guardando anche a Paesi come. Ad esempio, l’Honduras, l’Uganda e l’Indonesia. E il caffè continuerà ad avere prezzi elevati con una continua incertezza in termini di domanda.
“Confermata la forte vocazione internazionale dell’evento – conclude Paoletti – con visitatori provenienti da 46 Paesi con la ricognizione dei recapiti riportati nelle schede che evidenzia, oltre all’Italia, sedi di operatori in nove Paesi esteri: Brasile, Etiopia, Costa d’Avorio, Slovenia, Croazia, Malta, Polonia, Germania e Spagna, El Salvador . Sono inoltre presenti marchi e aziende internazionali rappresentati da operatori italiani, fra cui la svizzera Wipf. Fra le aziende presenti figurano importanti realtà della torrefazione italiana e numerose imprese storiche. La partecipazione consente di rappresentare tanto il sistema delle grandi imprese strutturate quanto quello delle aziende familiari e delle torrefazioni specializzate”.

Serena Tonel, vicesindaco del Comune di Trieste, ha sottolineato “la valenza di una fiera che si rinnova sempre e che valorizza non solo i soggetti coinvolti, ma tutta la filiera che contraddistingue la nostra città”.
Per Fabio Scoccimarro, assessore all’Ambiente ed energia della Regione Friuli Venezia Giulia “Trieste si conferma ancora una volta capitale del caffè: da secoli è anche crocevia per i traffici e per l’ esportazione di caffè in tutto il mondo. È un expo innovativo a cui la Regione partecipa anche con importanti progetti”.

“È con grande orgoglio e profonda soddisfazione che annunciamo la dodicesima edizione di TriestEspresso Expo, in programma a Trieste dal 21 al 23 ottobre 2026. Questa edizione si distingue per numerose novità – afferma Arianna Mingardi, presidente dell’Associazione Caffè Trieste – e per una formula ancora più orientata al business e alla qualificazione dei contenuti professionali, pensata per offrire alle aziende e agli operatori della filiera occasioni concrete di incontro, confronto e crescita. Un risultato che non sarebbe stato possibile senza il coinvolgimento e il contributo di tanti attori della filiera del caffè: imprese, torrefattori, importatori, produttori di tecnologie, istituzioni e partner del territorio hanno lavorato insieme per costruire un evento interessante, proficuo e capace di valorizzare il ruolo internazionale di Trieste come capitale dell’espresso. Il riconoscimento della qualifica di fiera internazionale rappresenta per noi una grande soddisfazione, personale, imprenditoriale e associativa, e conferma la vocazione di TriestEspresso Expo come punto di riferimento per l’espresso italiano e per l’intera filiera industriale del caffè.
“Una fiera che tratta la tematica del caffè a tutto tondo in modo innovativo parlando di business del caffè, cultura del caffè e di politica del caffè . Organizzata dalla Cciaa Vg attraverso l’azienda Aries, in stretta e sinergica collaborazione con il sistema Trieste per far sì che la città diventi sempre più il principale polo internazionale del caffè” ha detto Pierlugi Medeot segretario generale della Cciaa Vg e direttore di Aries

“Trieste Espresso Expo per il gruppo Italiano Torrefattori caffè significa molto. Ricordiamo – solo le parole di Omar Zidarich, presidente del Gruppo Italiano Torrefattori Caffè – che si tratta dell’unico evento in Italia dedicato solo ed esclusivamente alla filiera del caffè. Il Gruppo ha collaborato a stretto contatto ed intensamente con la Camera di commercio Venezia Giulia e la sua azienda in house Aries, l’associazione Caffè Trieste assieme, per rendere la kermesse ricca di contenuti di alto profilo nel settore caffeicolo. La nostra associazione inoltre ha esteso l’invito alle istituzioni ed hai rappresentanti di varie nazioni produttrici di caffè verde, sfruttando il proprio ruolo istituzionale attraverso i contatti sviluppati negli ultimi anni”.
Gabriele Bellon, direttore della Bcc Venezia Giulia, ha spiegato che “è una fiera importantissima, sappiamo bene quanto vale il caffè per Trieste, ed è fondamentale tener viva l’attenzione sul settore, sia per i produttori di Trieste, sia per tutti gli altri operatori”.