Entra nel vivo l’intervento di AcegasApsAmga sul collettore fognario principale che serve la zona alta della città. Dopo il completamento delle opere propedeutiche avvenuto in questi giorni, il tratto compreso tra via dei Lavoratori e via Colleoni resterà chiuso al traffico per circa nove mesi.

Da lunedì 20 luglio, a partire dalle ore 9.00, entrerà in vigore la chiusura al traffico di via D’Alviano, nel tratto compreso tra via dei Lavoratori e via Colleoni, necessaria per consentire l’avvio della fase principale dei lavori di riparazione del collettore fognario della zona alta di Trieste.
L’intervento, realizzato da AcegasApsAmga in accordo con il Comune di Trieste, interessa la condotta sotterranea che raccoglie le acque reflue provenienti dalla parte alta della città e le convoglia al Depuratore di Servola. Si tratta di un’infrastruttura strategica che da sola trasporta circa i due terzi dei reflui urbani trattati dall’impianto.

La chiusura della strada si rende necessaria per consentire l’esecuzione in sicurezza di uno degli interventi fognari più complessi affrontati negli ultimi anni in città. Lo scavo raggiungerà infatti una profondità di circa 13 metri e richiederà la realizzazione di una grande struttura di contenimento delle pareti, lunga circa 17 metri e larga 8, oltre a continui controlli sulla stabilità del terreno e alla garanzia della continuità del servizio fognario durante tutte le fasi dei lavori.

Viabilità alternativa già predisposta
La durata e l’estensione delle limitazioni al traffico sono state definite per consentire l’esecuzione dell’intervento in condizioni di sicurezza e nel minor tempo tecnicamente possibile. Nelle scorse settimane sono state completate tutte le opere propedeutiche necessarie a rendere possibile la chiusura di via D’Alviano e a limitarne l’impatto sulla circolazione cittadina.
È stata realizzata la rotatoria provvisoria all’incrocio tra via Doda e via Svevo, che consentirà di deviare il traffico leggero e pesante durante il cantiere, ed è stato rifatto l’asfalto lungo il percorso alternativo. Il nuovo assetto viario è stato progettato per gestire i flussi veicolari senza appesantire gli incroci regolati da impianti semaforici, in particolare quello tra via Svevo e via D’Alviano, già interessato dal transito dei mezzi pesanti diretti al Molo VII, e quello tra via Broletto, via Caduti sul Lavoro e via D’Alviano.
È stata inoltre realizzata una corsia preferenziale riservata ai mezzi di soccorso e al trasporto pubblico in via dei Lavoratori, garantendo all’incrocio con via Svevo un’uscita dedicata senza interferire con la viabilità esistente.
Restano confermate anche le modifiche al trasporto pubblico: la linea 29 transiterà lungo via D’Alviano per poi immettersi in via Svevo attraverso via dei Lavoratori, mentre la linea 1, da Largo Vardabasso, percorrerà via Lorenzetti anziché Piazzale delle Puglie, mantenendo la fermata in corrispondenza dell’uscita del centro commerciale Torri d’Europa.

Perché si interviene
L’intervento nasce a seguito del cedimento verificatosi nel gennaio 2026 in corrispondenza di un pozzetto di ispezione posto a circa 13 metri di profondità. Le verifiche tecniche avevano evidenziato il cedimento del manufatto e la conseguente rottura di un tratto di condotta, con una significativa riduzione della sezione utile al deflusso.
Dopo un primo intervento provvisorio che aveva consentito il ripristino della sede stradale e del doppio senso di marcia, AcegasApsAmga procede ora con il rifacimento strutturale dell’infrastruttura, soluzione definitiva che garantirà la piena funzionalità della condotta nel lungo periodo.

Un percorso condiviso con il Comune
L’intervento è stato pianificato in stretto coordinamento con il Comune di Trieste, Trieste Trasporti, Vigili del Fuoco e Croce Rossa, con l’obiettivo di ridurre il più possibile i disagi per cittadini e imprese.
Il progetto e le modifiche alla viabilità erano stati presentati nel corso della conferenza stampa organizzata lo scorso 11 giugno dal Comune di Trieste e AcegasApsAmga, mentre nelle settimane successive sono state completate tutte le attività preparatorie che consentono ora l’avvio della fase principale del cantiere.