Nel Porto San Rocco Marina Resort a Muggia (Ts) si è svolta la cerimonia di varo di “Eco TRIESTE”, la nuova unità navale di Itelyum Sea FVG concepita per la raccolta, il ritiro e il trasporto dei rifiuti prodotti dalle navi. L’imbarcazione rappresenta un’eccellenza tecnologica unica nel suo genere, essendo il primo natante a propulsione ibrida operante nel Mare Adriatico dedicato a questo tipo di servizi portuali.
Un modello rivoluzionario per la sostenibilità dei porti
Eco TRIESTE nasce dall’impegno di Itelyum nel fornire risposte concrete e sostenibili alle moderne esigenze ambientali degli scali portuali. L’unità entrerà a breve in servizio nell’ambito della Concessione rifiuti navi rilasciata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale (AdSPMAO), operando nei Porti di Trieste e Monfalcone.
Progettata con dimensioni superiori agli standard nazionali (24 metri di lunghezza, 8 metri di larghezza e 58 tonnellate di stazza), l’imbarcazione combina la massima sicurezza operativa “all-weather” e il comfort per l’equipaggio con una capacità di carico di 60 tonnellate e 120 m³ suddivisi in 4 comparti distinti — un volume ben tre volte superiore alla media delle unità analoghe.
Focus Ambiente: Raccolta differenziata “spinta”, emissioni ridotte fino al 90% e tracciabilità digitalizzata
Il valore ecologico di Eco TRIESTE si articola su tre pilastri fondamentali:
1. Efficienza operativa e zero viaggi a vuoto: L’elevata capacità di carico consente di completare il servizio nell’intero scalo (compresa la rada) in un’unica sessione, eliminando i viaggi intermedi di svuotamento e riducendo drasticamente il traffico navale interno al porto.
2. Raccolta differenziata e tracciabilità in tempo reale: La stiva è predisposta per la raccolta differenziata “spinta” in mare, massimizzando il recupero delle frazioni riciclabili. Inoltre, speciali celle di pesatura digitali trasmettono in tempo reale a terra i dati di ogni singolo conferimento tramite un software dedicato, garantendo totale trasparenza, tracciabilità e conformità alle normative ambientali.
3. Propulsione ibrida e Biocarburanti:
• In modalità elettrica: Durante la navigazione interna e le manovre, l’imbarcazione opera in totale assenza di rumore e a zero emissioni dirette.
• In modalità termica/ibrida: I due motori diesel sono certificati IMO Tier II ed EIAPP (conformi all’Allegato VI della Convenzione MARPOL per l’abbattimento degli ossidi di azoto NOx). L’alimentazione tramite combustibile vegetale HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) permette un abbattimento della CO₂ fino al 90% rispetto ai carburanti fossili tradizionali.
• Recupero energetico: Nelle fasi di massima potenza, il sistema ibrido intelligente recupera l’energia prodotta dai motori e la impiega per ricaricare automaticamente il pacco batterie.
Alessandro Bullo, Amministratore Delegato di Itelyum Sea FVG: “Il 2026 ha rappresentato per Itelyum Sea FVG un anno di svolta strategica sul fronte degli investimenti per la sostenibilità dei nostri scali. Abbiamo inaugurato il primo impianto mobile nazionale per il trattamento delle acque di zavorra e rinnovato la barge L. Magadi – impianto per il trattamento delle acque di sentina autorizzato dalla Regione FVG. Oggi, con il varo di Eco TRIESTE, completiamo un tassello fondamentale: mettiamo a disposizione dei porti di Trieste e Monfalcone un’imbarcazione da lavoro all’avanguardia che unisce l’alta capacità operativa alla drastica riduzione dell’impronta ecologica, in piena sintonia con gli obiettivi ambientali dell’Autorità di Sistema.”
Marco Codognola, Amministratore Delegato di Itelyum: “La portualità e la logistica marittima rappresentano un motore economico fondamentale per l’Europa, fungendo da snodo per le catene di approvvigionamento globali attraverso nodi intermodali efficienti, tecnologici e sostenibili. In questo scenario, Itelyum vuole fare la propria parte all’interno del ‘sistema’ offrendo una gestione ambientale integrata con soluzioni all’avanguardia. I nostri investimenti sono mirati ad affiancare le Autorità di Sistema Portuale — in primis quella di Trieste, da sempre estremamente sensibile ed esigente sui temi della sostenibilità — nella gestione virtuosa delle tematiche ambientali, in linea con il modello di business del gruppo, che offre soluzioni a 360° a tutti i clienti per le loro esigenze in campo ambientale e per la gestione e la valorizzazione dei loro rifiuti industriali.”
Marco Consalvo, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale:“La sostenibilità di un porto si misura nella capacità di tradurre gli obiettivi ambientali in soluzioni concrete. Dopo l’attivazione a Trieste del primo impianto mobile italiano per il trattamento delle acque di zavorra, questa nuova unità arricchisce i servizi ambientali disponibili nei porti di Trieste e Monfalcone. Il nostro impegno è creare le condizioni affinché gli operatori possano investire in tecnologie capaci di ridurre le emissioni, migliorare la gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e rendere più efficienti le attività portuali”.