L’assemblea degli azionisti di Friulia, alla presenza dell’Assessore alle Finanze del Friuli Venezia Giulia Barbara Zilli, ha approvato oggi il bilancio relativo all’anno 2025 che conferma il ruolo centrale della finanziaria nel supporto alle imprese regionali.
Nel complesso l’economia italiana ha segnato lo scorso anno una crescita debole ma positiva dello 0,5%, registrando un’espansione economica inferiore rispetto a quella dell’area Euro nel suo complesso (1,4%) ma superiore rispetto a quella tedesca (0,2%). Le difficoltà economiche registrate prevalentemente in Germania hanno rallentato i tassi di sviluppo dell’economia europea incidendo peraltro su quella Italiana.
In questo contesto, il bilancio 2025 di Friulia ha visto il valore del capitale totale investito attestarsi a 225 milioni di euro. Le iniziative intraprese da Friulia sostengono oggi 80 imprese partecipate (di cui oltre i tre quarti PMI), che realizzano un fatturato aggregato pari a circa 2,7 miliardi di euro, impiegando oltre 14.800 dipendenti in Friuli Venezia Giulia e pari a circa il 7% del fatturato e al 9% degli occupati delle società regionali con fatturato tra i 2 e i 200 milioni di euro.
Nell’arco dei 12 mesi dell’esercizio Friulia ha poi investito complessivamente 39 milioni di euro (rispetto ai 51 milioni del 2024), nell’ambito di 16 interventi realizzati. Si tratta di flussi considerevoli che devono essere inquadrati in un contesto generalizzato di scarsa propensione da parte degli operatori economici agli interventi di crescita e alle acquisizioni a causa del generale clima di incertezza internazionale determinato dalle politiche commerciali protezionistiche (i.e. dazi) e dei conflitti a livello internazionale.
Sul fronte dei risultati finanziari, l’utile di Friulia si è confermato superiore alle aspettative, raggiungendo i 10,4 milioni anche se in lieve calo rispetto agli 11,2 milioni di euro dello scorso anno. Un risultato determinato principalmente da un approccio prudenziale volto a garantire la solidità patrimoniale, che ha invitato la Finanziaria ad effettuare maggiori accantonamenti anche in relazione all’instabilità a livello geopolitico.